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Oggi sembra quasi impossibile ma i siti internet festeggiano i loro 30 anni. Ancora più incredibile sempbra l’evoluzione che anno comipiuto in questo lasso di tempo. Sia nel design che nelle fruibilità e nel modo di comunicare i contenuti. I siti internet hanno compiuto una revoluzione complessa e strardinaria. Una sorta di passaggio da Homo Erectus a Homo Sapiens che ci fa pebsare con un sorriso sulle labbra ai siti a cui eravamo abituati nel secolo scorso.

La loro è stata sicuramente una rivoluzione digitale, iniziatia nel 1991 con la nascita del primo website. All’epoca il design prediletto era composto quasi esclusivamente da testo (oggi sarebbe davvero altisonante!) ma per quanto oggi ci sembri poco frubilke, la sotrie dei sit iinternet ci lascia alcune scelte di design e di stile che tutt’oggi sono valide e proficue. Per quanto la User Experience sia mutata con il passare degli anni, negli website, così come nel mondo della moda, sono rimasti degli evergreen che non passeranno mai in secondo piano. Vediamo quali sono.

I SITI NEGLI ANNI ’90

Durante i bollenti anni ’90 il World Wide Web iniziò lentamente a popolarsi di siti. La loro funzione era prevalentemente informativa, di conseguenza l’interfaccia era composta unicamente da testo. È opportuno però ricordare che, per quanto l’interfaccia fosse scarna e molto diversa da quelle che comunemente vediamo oggi, era ben strutturata. Nel senso che le informazioni erano poche, quelle principali sottolineate per catturare subito l’attenzione e fruibili. Fruibili anche da un punto di vista di connessione. I siti internet erano leggeri perché le connessioni erano precarie e lente. Esteticamente distanti da quello a cui siamo abituati oggi ma ci ha lasciato un’importante linea guida. Ovvero che meno elementi si hanno in gioco e meglio sarà la fruizione del sito. “Keep It Simple, Stupid” o “Less is more” il concetto è sempre lo stesso!

LA SECONDA META’ DEL SECOLO SCORSO

Nella seconda metà degli anni ’90 i siti internet subirono un’ulteriore evoluzione. Venne incrementato il concetto di grafica. I testi rappresentavano comunque il 90% dell’interfaccia ma, a differenza dei precedenti, questi venivano strutturati in spazi precisi e colonne. Tutto questo per agevolare la lettura da parte dell’utente. Iniziarono anche a vedersi le prime GIF e immagini animate seppure poche (per una questione di pesantezza) e i layout si avviarono verso una dimensione sempre più tabulare meno lineare. Da questo sviluppo abbiamo proprio ereditato la strutturazione non lineare delle pagine che tutt’ora utilizziamo, fermo restando che la strutturazione tabulare non è più in uso data la sua macchinosità e lentezza. A fine degli anni ’90, poi, andò creandosi una nuova corrente che tutt’ora sfruttiamo ovvero quello basata sull’utilizzo di immagini e grafiche. Il visual design cambiò completamente con l’arrivo di Flash che permise una maggior interattività con i siti e maggiori animazioni, cosa che il linguaggio base HTML non consentiva. Tutt’oggi infatti viene spesso usato Flash per rendere più appetibili i siti, così come JavaScript e CSS che sono i suoi eredi da un punto di vista di animazione delle grafiche.

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I SITI INTERNET E I LORO 30 ANNI OGGI

Negli anni 2000 la vera rivoluzione entrò davvero in gioco. La flessibilità e la usabilità diventarono sempre più punti focali nell’economia del web design. All’inizio del nuovo millennio la nascita del linguaggio CSS cambiò completamente le carte in tavola. Il nuovo linguaggio dette grande liberà ai designer cambiando anche il rapporto tra design e contenuti dei siti. Il CSS fece diventare i website più flessibili, veloci e maggiormente fruibili dagli utenti. L’avvento del CSS ci ha così lasciato un altro importante tassello per l’attuale progettazione dei siti. Ovvero l’economia e la strutturazione precisa dei testi e dove collocarli. Tutti sappiamo che un utente non leggerà mai tutte le informazioni presenti in un sito. Grazie al CSS è diventato più semplice collocare le giuste informazioni nei giusti punti. La metà degli anni 2000 fu invece famosa per un nuovo e rivoluzionario perché nel Web si iniziò a parlare di 2.0 ovvero la storia più recente nel mondo dei website. In questo periodo iniziarono ad aumentare i contenuti interattivi e la concezione del gusto stilistico e tipografico. Parallelamente iniziarono a diffondersi le app e, ovviamente, i social media. Da questo frangente abbiamo ereditato molte cose. A partire dalla concezione usercentrica dei siti, ovvero quella a cui siamo abituati tutt’oggi. Non solo. Nella seconda metà degli anni 2000 iniziò a svilupparsi una visione sempre più rivolta alla search engine optimization che non abbiamo mai abbandonato.

 

I SITI OGGI

Siamo arrivati ai giorni nostri, con un bagaglio culturale ed esperienziale veramente ricco. Abbiamo mantenuto, dagli anni ’90, tutto quello che più ci era utile e abbiamo accresciuto, soprattutto negli ultimi 15 anni, una concezione sempre più usercentrica. Vi immaginate oggi giorno un’azienda o un’attività senza un sito internet? La risposta è no. Non potremmo mai pensare ad una strategia di marketing senza un sito o reperire informazioni su un brand senza il suo sito internet.
Da un punto di vista di estetica, potremmo invece dire che stiamo vivendo un ritorno alle origini ma in chiave moderna. Una sorta di corrente steampunk per il design dei website. Oggi infatti si prediligono siti (o meglio ancora solo landing page) molto lineari, con grafiche in 2D, colori in palette e copy in bold. Un ritorno all’origine che viene tradito nella sua modernità solo dal modo di fruire i siti. Prima, infatti, venivano consultati solo tramite pc ma a partire dalla seconda metà degli anni 2000 abbiamo iniziato a consultarli anche tramite mobile. Ecco la vera rivoluzione degli ultimi anni: una costante ricerca nel design mobile, che sia user friendy e responsive. Chissà cosa ci porterà il futuro.

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