La comunicazione fa parte delle nostre vite da sempre; è indispensabile per scambiare informazioni, conoscere, creare relazioni e interagire con chi ci sta intorno. Si concretizza grazie a mezzi e metodologie diverse; si utilizzano gesti, sguardi, azioni e parole ma una cosa è certa: è impossibile non comunicare, ma per comunicare a tutti è necessario comunicare bene.

Oggi in piena era digitale la comunicazione ha cambiato mezzi e modi, il suo ruolo si è certamente evoluto e amplificato diventando sempre più centrale nella quotidianità di ognuno di noi, basti pensare alla costante presenza dei social network nelle nostre giornate.

Ma la comunicazione non è solo un passaggio unidirezionale di notizie, in ballo ci sono soggetti, persone, su cui dobbiamo porre la nostra attenzione: non tutti ascoltiamo, riceviamo o percepiamo i messaggi nello stesso modo. Per questo è fondamentale personalizzare le informazioni e modularle in base al nostro target di riferimento in modo che non siano mai casuali.

Semplificare il nostro pubblico e non pensarlo fatto di persone con età, gusti ed esigenze diverse sarebbe un gravissimo errore. La comunicazione per essere efficace deve essere mirata, creata tenendo presenti le esigenze del target desiderato, ognuno ha il suo modo unico di ascoltare e comprendere i messaggi specialmente all’interno dei più grandi canali di comunicazione: i social network.

Parlando di social la suddivisione più diffusa e utilizzata dai Social Media Manager è senza dubbio quella per generazione di appartenenza, vediamole insieme:

Boomers (1946-1964) Sono legati alla tradizione, poco suscettibili all’influenza esterna e attivi nella sfera sociale. Preferiscono affidarsi alla televisione e alla stampa per le informazioni, mantenendo un profilo discreto online, e le nuove tecnologie possono risultare destabilizzanti per loro.

Generazione X (1961-1980) Sono individualisti, cinici e seguono da vicino le tendenze della loro generazione. Valorizzano la comunicazione tradizionale, sono attenti ai programmi di fidelizzazione e si considerano precursori dei selfie e delle chat di gruppo su Facebook. Utilizzano i social anche come strumento per riallacciare i legami con vecchi amici e parenti lontani.

Millennials (1981-1995) Sono dei veri multi-tasker, sempre alla ricerca di innovazione e iper-connessi con il mondo digitale. Amanti delle recensioni e sempre desiderosi di sperimentare nuovi modi creativi e innovativi di comunicare. Per coinvolgerli, le strategie di real time marketing e guerrilla marketing si dimostrano le più adatte, poiché rispecchiano il loro desiderio di immediatezza e originalità.

Generazione Z (1996-2010) Sono attivisti sociali, profondamente orientati all’ecosostenibilità e ottimisti per natura. Apprezzano l’influencer marketing e le edizioni limitate, e si possono facilmente trovare su piattaforme come Instagram e TikTok, dove condividono la propria vita quotidiana e rimangono sempre aggiornati sui trend del momento.

Che ne dite? Vi siete identificati in una delle generazioni?

In Connecta, quando realizziamo siti web, sviluppiamo brand, creiamo campagne di digital marketing, come creators non dimentichiamo mai la parte più importante: le persone a cui parliamo.